Bollo auto le novità 2026 – Esenzioni redditi bassi e per veicoli Ibridi ed elettrici?

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Bollo auto le novità 2026 – Esenzioni redditi bassi e per veicoli Ibridi ed elettrici?

Bollo auto, le novità 2026: Esenzioni per redditi bassi e per ibride/elettriche?

Circolano da parecchi giorni voci su numerosi portali web sulla possibilità che entrino in vigore delle novità in merito al bollo auto nel 2026

Al fine di fare chiarezza analizziamo voci più insistenti in merito alla tassa automobilistica:

  • Esenzione totale per redditi bassi al di sotto di € 8000,00
  • Esenzione totale per gli OVER 70
  • Esenzione totale per veicoli ibridi ed elettrici
  • Nuove scadenze per i veicoli di nuova immatricolazione

Nel dettaglio 

Esenzione totale per redditi bassi

Per quanto la legge di bilancio 2026 miri a sostenere i redditi medio-bassi non risulta alcuna novità o esenzione prevista per la tassa automobilistica in tal senso per il 2026, quindi trattasi di una notizia del tutto PRIVA DI FONDAMENTO.

Esenzione totale per OVER 70

Questa è forse la voce più insistente ma non risulta alcuna novità o esenzione prevista per la tassa automobilistica in tal senso per il 2026, quindi trattasi anche in questo caso di una notizia del tutto PRIVA DI FONDAMENTO.

Esenzioni per veicoli ibridi ed elettrici

L’unica regione che ha effettivamente approvato delle agevolazioni in tal senso è la REGIONE LOMBARDIA che ha approvato a decorrere dal 2026 una esenzione TRIENNALE dalla tassa automobilistica per veicoli ibridi in caso di contestuale rottamazione di un veicolo rientrante nelle classi d’inquinamento EURO 0-1-2-3-4. Per maggiori informazioni consigliamo di visionare direttamente il portale della Regione Lombardia al seguente link: Esenzione veicoli ibridi regione Lombardia 

Nuove scadenze per i veicoli di nuova immatricolazione?

Nulla è cambiato anche in relazione ai termini di pagamento, che rimangono disciplinati dalle singole regioni e possono avere quindi termini di pagamento e scadenza diverse.

Maggiore autonomia delle Regioni

In base alla nuova normativa in approvazione le Regioni avranno maggiore autonomia su tariffe, esenzioni, sconti e (entro certi limiti) perfino sulle scadenze.

Rimangono ovviamente confermate le esenzioni già previste dall’ordinamento: non pagano il bollo i veicoli intestati a enti del Terzo settore, quelli utilizzati per servizi alla collettività e i mezzi destinati a persone con determinati tipi di disabilità riconosciuta.

Ricordiamo infine che rimane in vigore il cosiddetto superbollo per le auto di potenza elevata: oltre i 185 kilowatt i veicoli sono soggetti a un’addizionale di 20 euro per ogni kilowatt eccedente la soglia, con un importo che diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’età del mezzo.