Bollo auto, novità 2026; nuove regole per pagamenti e scadenze.

Ultimo aggiornamento:

Bollo auto, novità 2026; nuove regole per pagamenti e scadenze.

Bollo auto, novità 2026; nuove regole per pagamenti e scadenze.

Il 5 agosto 2026 il governo ha approvato la miniriforma del bollo auto che introduce diverse novità per il bollo auto. Le nuove regole, però, non entrano tutte in vigore nello stesso momento.

La miniriforma non interviene né sulle tariffe, né sui parametri che ne determinano l’importo, né sulle attuali esenzioni e agevolazioni nazionali. Di fatto, il provvedimento si limita a semplificare, in molti casi opportunamente, solo alcune norme applicative.

Novità

Il bollo auto sta per cambiare. Ci saranno modifiche per quanto riguarda in primo luogo la data di pagamento e la durata.

Se infatti attualmente le regioni sono libere di determinare il quando si paga il bollo auto, dal 2028 il sistema verrà armonizzato; chi immatricola un’auto nuova, chi usa il noleggio a lungo termine e chi gestisce flotte dovrà fare i conti con nuove regole su primo pagamento, controlli e banche dati.

Le altre novità riguardano la possibilità per le regioni di introdurre un bollo quadrimestrale per alcuni tipi di veicoli, la possibilità per i contribuenti di chiedere una rateizzazione fino a 72 rate ed il noleggio senza conducente.

Le tempistiche

Le novità approvate entreranno in vigore in tre momenti diversi.

Dal 12 agosto 2026 la Regione a cui deve essere versato il bollo viene individuata in base alla residenza del proprietario del veicolo. Le Regioni possono inoltre prevedere sconti fino al 20% per chi sceglie l’addebito diretto sul conto corrente e consentire la rateizzazione dei debiti fino a 72 rate. Viene inoltre chiarito che il bollo deve essere pagato anche quando sul veicolo è disposto un fermo amministrativo.

Dal 1° gennaio 2027 le eventuali esenzioni decise dalle Regioni non potranno più riguardare il superbollo, che sarà quindi dovuto anche se la normale tassa automobilistica non è dovuta per qualche esenzione. Cambiano anche le regole per il recupero dei tributi regionali non pagati, bollo compreso, con procedure di riscossione forzata più rapide. Per i veicoli a noleggio a lungo termine, infine, il pagamento del bollo sarà a carico dell’utilizzatore.

Dal 1° gennaio 2028 cambieranno le scadenze del bollo per i veicoli di nuova immatricolazione: il primo pagamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione e coprirà 12 mesi a partire dal mese di immatricolazione. Anche i rinnovi successivi seguiranno questa nuova scadenza annuale. Per i veicoli immatricolati prima del 2028 rimangono in vigore le precedenti scadenze senza necessitò di dover effettuare alcun adeguamento.

Competenza regionale

La tassa automobilistica, infatti, è gestita direttamente dalle Regioni e dalle Province autonome di Bolzano e Trento e, dal 12 agosto 2026, è dovuta in base alla regione di residenza del proprietario dell’auto alla data di scadenza del termine utile per il pagamento.

Questo concetto rimane invariato rispetto a quanto era prima, con l’unica differenza che le Regioni sistemeranno direttamente gli eventuali pagamenti effettuati su regione errata. I pagamenti versati a una regione sbagliata saranno infatti gestiti direttamente dalle regioni. In pratica, l’ente che viene a conoscenza, anche a seguito di comunicazione del contribuente, di aver incassato somme spettanti a un ente diverso dovrà versare direttamente all’ente competente gli importi indebitamente percepiti. Oggi invece era necessario per il contribuente richiedere il rimborso del bollo pagato alla regione errata e pagarlo nuovamente alla regione corretta.

Le Regioni potranno anche introdurre, per determinate categorie di veicoli, la possibilità di pagamento con cadenza quadrimestrale. E sarà loro concessa la possibilità di introdurre un pagamento quadrimestrale, a decorrere dal mese di immatricolazione, per tipologie di veicoli individuate dalle stesse regioni. Infine le regioni possono stabilire una scontistica fino al 20% della tassa a chi deciderà di effettuare l’addebito diretto sul conto corrente.

La rateizzazione: fino a 72 rate

Una delle novità più interessanti della riforma riguarda la rateizzazione che può essere richiesta solo dopo aver ricevuto un atto che contesta il mancato pagamento, non prima.

Dal 12 agosto 2026 è attivo un nuovo schema nazionale che, in caso di temporanea e comprovata difficoltà economica, può arrivare fino a 72 rate mensili, applicabile quando manca una disciplina regionale specifica. Il numero massimo di rate dipende dall’importo dovuto: si va da un minimo di 4 rate per debiti fino a 500 euro, fino appunto a 72 rate per debiti oltre i 20.000 euro. Attenzione alla decadenza dal piano: se in sei mesi non si pagano due rate, anche non consecutive, si perde il beneficio e l’intero debito diventa immediatamente esigibile. La richiesta di rateizzazione va effettuata contattando direttamente la regione di residenza, non tramite l’ACI.

Noleggio a lungo termine: il pagamento del bollo spetta all’utilizzatore

Una novità riguarda chi ha, o sta valutando, un contratto di noleggio a lungo termine. Dal 1° gennaio 2027 l’obbligo di pagare il bollo passa dalla società di noleggio all’utilizzatore del veicolo, individuato in base al contratto annotato al Pubblico registro automobilistico. L’utilizzatore sarà responsabile del bollo fino alla scadenza del contratto, secondo un meccanismo già previsto per il leasing finanziario.

La riforma cambia quindi il soggetto formalmente responsabile del tributo nei confronti del fisco: dal 2027 sarà l’utilizzatore e non più la società proprietaria del veicolo. Cambia di conseguenza anche la Regione a cui spetta il gettito del bollo, che sarà individuata in base alla residenza dell’utilizzatore anziché alla sede della società di noleggio.

La principale novità: nuove scadenze

Uno degli snodi più concreti riguarda il primo bollo delle auto nuove. La novità di maggiore impatto per gli automobilisti riguarda la gestione del primo bollo per le auto di nuova immatricolazione.

A partire dal 1° gennaio 2028, la validità della prima tassa sarà calcolata esattamente per un periodo di 12 mesi a decorrere dal mese in cui il veicolo viene immatricolato. Questo intervento elimina la necessità di allineare la prima scadenza a blocchi di mesi prefissati (come accadeva tradizionalmente con le scadenze di aprile, agosto e dicembre), adottando un criterio già in uso in alcune regioni come Lombardia e Piemonte.

Sempre da gennaio 2028 il primo pagamento della tassa è fissato all’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione (attualmente è così solo se l’immatricolazione avviene nell’ultima decade del mese).

Per le successive scadenze, la norma fissa il termine di pagamento all’ultimo giorno del mese in cui il veicolo risulta essere stato immatricolato. Per il parco auto già circolante, invece, rimarranno in vigore le scadenze storiche, quindi gli automobilisti non debbono fare altro che continuare a pagare il bollo secondo le scadenze proprie di ogni singolo veicolo.

Resta informato sull’argomento, iscriviti alla newsletter della Delegazione ACI Roma sita in Circonvallazione trionfale 53/d compilando il form che segue.

Iscrizione newsletter

1email
2Dati del richiedente
3Conferma Iscrizione