Codice della strada: Patente a 17 anni e contrassegni per bici elettriche

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Codice della strada: Patente a 17 anni e contrassegni per bici elettriche

Codice della strada: Patente a 17 anni e contrassegni per bici elettriche

In questi giorni il Ministro dei trasporti Matteo Salvini ha inviato una bozza del nuovo codice della strada modificato a numerosissime associazioni di categoria ed operatori del settore avviando così una sorte di consultazione.

Tutte le novità

Possibilità di conseguire la patente di guida a 17 anni, modifica del sistema sanzionatorio con proporzionamento alla gravità dell’inflazione, stop all’adeguamento automatico degli importi delle sanzioni in base all’inflazione, termine di notifica dei verbali di infrazione ridotti da 90 a 30 giorni, contrassegni per le bicilette elettriche e destinazione di almeno il 70% dei proventi dalle sanzioni derivanti dall’inflazione del codice della strada alla sicurezza stradale, sono infine previste delle novità in merito alla circolazione autostradale, su tutte la possibilità del “sorpasso a destra”.

Sono alcune delle principali novità contenute nel testo base del nuovo Codice della strada messo a punto dai ministeri dell’Interno e dei Trasporti nei mesi scorsi e sul quale da oggi e fino al 13 settembre si confronteranno tutte le associazioni di settore. 

Patente di guida a 17 anni

La patente di guida di categoria B potrà essere conseguita a 17 anni (oggi è richiesto essere maggiorenni) rientra nel recepimento della direttiva europea 2025/2205 che stabilisce che i cittadini in possesso di una patente A1 o B1 a 17 possano guidare l’automobile in particolari condizioni di sicurezza, direttiva che l’Italia dovrebbe recepire entro il 2028. Ed anzi Il testo del Mit va oltre il minimo richiesto, introducendo anche la guida accompagnata a 16 anni per chi ha patente A1 o B1. Il tutto a condizione che si sia accompagnati da un altro passeggero di almeno 24 anni in possesso della patente B da almeno 5 anni e privo di alcun precedente legale

Nuovo sistema sanzionatorio proporzionale

Rivista la disciplina delle sanzioni per la violazione dei limiti di velocità con l’introduzione della progressività e della proporzionalità. Sia la sanzione principale sia quella accessoria saranno proporzionali al numero di km/h oltre il limite. Per esempio, in autostrada si pagheranno 10 euro per ogni km/h in più, in città 5 o 10 euro, a seconda della gravità della violazione, per ogni km/h in eccesso.

Lo stesso concetto di progressività e proporzionalità riguarderà, sempre sulla velocità, la durata del divieto di guida (che scatterà oltre i 20 km/h in più in autostrada e oltre i 40 km/h in più in città) e i punti: la decurtazione sarà di 4, 6 o 8 punti a seconda della gravità della violazione. Sarà tutto automatico senza possibilità d’intervento del prefetto.

Stop all’adeguamento automatico delle sanzioni all’inflazione

La bozza presenta anche una novità riguardo all’adattamento dei costi delle multe in base all’inflazione. Secondo questa proposta, la sanzione si adatterà alla fluttuazione dell’inflazione solo dopo il superamento del 5% del costo originale. A questo si aggiunge la riduzione dei giorni utili per notificare una multa da 90 a 30 giorni.

Sorpasso a destra

Altrettanto delicata è l’ipotesi del sorpasso a destra in autostrada, oggi vietato. L’idea è di introdurre la circolazione per file parallele sulle carreggiate a tre corsie di autostrade e superstrade, un cambiamento che renderebbe di fatto legale superare restando sulla corsia di destra. Al vaglio anche la possibilità di utilizzo delle corsie di emergenza da parte dei motociclisti in determinate situazioni.

Contrassegni per le biciclette elettriche

C’è poi la categoria delle “bici a propulsione”, distinta dalle tradizionali biciclette a pedalata assistita: per chi le guida, indipendentemente dall’età, scatterebbe l’obbligo del casco, che oggi resta previsto solo per i minori di 14 anni su bici e pedalata assistita. La misura riguarda in particolare i mezzi noti anche come fat-bike e riconosciute spesso per essere utilizzate dai riders dei servizi di consegna a domicilio, per i quali si discute anche l’introduzione di un contrassegno identificativo come già avvenuto per i monopattini elettrici.

Destinazione d’uso dei proventi delle multe

E’ stato finalmente deciso che il 70% sarà destinato all’ente proprietario della strada, da investire in sicurezza, mentre il 30% a chi ha accertato la violazione.

Entro il 14 ottobre 2026 l’approvazione

Il MIT avrà poi un mese di tempo per arrivare al testo definitivo che dovrà essere approvato entro il 14 ottobre, data in cui scadrà la delega al Governo che era contenuta nella riforma del 2024, scaduta il 14 dicembre 2025 ma che sta per essere prorogata, appunto, al 14 ottobre prossimo.

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